Perché merita una visita

Costruito nel I secolo all'interno del foro romano di Évora, il monumento conserva un podio rialzato e un colonnato corinzio che sono diventati l'immagine romana più riconoscibile della città.

Cosa cercare

Il podio in granito e marmo e le colonne corinzie appartenevano al foro della città romana. La loro sopravvivenza deve molto all’incorporazione della struttura in edifici successivi, compreso il macello che la occupò per secoli.

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Il tempio è visto dallo spazio pubblico e non è possibile visitare l'interno. Leggilo come parte dell'ex foro, insieme al Museo Nazionale Frei Manuel do Cenáculo, alla cattedrale e all'acropoli di Évora. Il nome popolare “Tempio di Diana” non ha basi archeologiche sicure; l'interpretazione attuale colloca l'edificio nell'ambito del culto imperiale e del monumentale centro civico romano.

Il podio superstite e le colonne corinzie appartengono al foro romano di Évora e furono incorporati in usi successivi nel corso dei secoli. Guarda il monumento dalla piazza pubblica e abbinalo alla vicina cattedrale e al museo.